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venerdì 12 febbraio 2010

Tracce

Facevo una passeggiata con Paola, ed aveva nevicato da poco. "Guarda, è passato un animale di qua, seguiamolo".

Le tracce sono il segno del passaggio.
Le lascia l'auto sul terreno fangoso, o l'anatra sullo stagno.

Beh, magari quelle dell'anatra sull'acqua, sono un po' più "volatili", ma via, nessuna traccia è per sempre..

Tracce le lasciano le particelle nella camera a nebbia, quando velocissime l'attraversano
I fisici fotografano la nebbiolina condensata al loro passaggio, studiano lo scatto, e commentano qualcosa del tipo: "Ecco, questo è un positrone"...

... ma quello non è il positrone, è solo la traccia del suo passaggio.
La particella, in quanto tale, è difficile fotografarla, perché non esiste da ferma.


Il presente è il punto di contatto tra te ed il tempo, che ti scorre sotto.
Tu non sei la traccia che lasci sul tempo, ma quella, forse, è la cosa più reale di te.


Ma "tracce" sono anche lo stronzio nell'acqua minerale: non si può dire che non c'è, ma neanche quanto ce ne sia.

Il nostro passaggio sul tempo, è poco più di una traccia.
Pensa quanto poco siamo noi

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