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venerdì 5 settembre 2008

Normale

L'altro giorno ho pranzato con un tale che mi ha raccontato del suo colesterolo, per nulla nella norma, ed era preoccupato.
Ricordo che a scuola, nell'ora di statistica, ci parlarono della distribuzione "Normale", che ha la forma come il cappello del Piccolo Principe: quasi tutti i valori sono vicini alla media, ma ce ne sono -pochi- che se ne allontanano.

Frange estreme

C'era anche una misura (si chiamava sigma), per cui dentro c'erano quasi tutti (che so, il 99,9%), e fuori pochissimi.

Domanda: quelli che stanno fuori, non sono "normali" ?

Certo, perdinci ! Se li togliessimo, la "normale" si restringerebbe, ma ci sarebbero ancora quelli che stanno più fuori degli altri 99,9% !
Anche le frange fanno parte della normalità, guai a toglierle !

Rivendico il diritto ad avere il colesterolo al di fuori del 99,9 % degli altri, ed essere considerato anch'io normale !

Mi direte, attento che per te la probabilità di patologie è maggiore che negli altri

vero

E' vero anche che la probabilità di contrarre la varicella è maggiore nell'età tra i 6 e 12 anni. Dovremmo per questo evitare di avere tra i 6 ed i 12 anni ?
Credo che sia normale correre questo rischio. I rischi si affrontano, non possiamo passare la vita ad evitare i rischi...

Parlo del colesterolo, ma potrei parlare di tanti altri indicatori. Chi fa fatica a portarli nella norma, dice: "Lo so, dovrei cambiare stile di vita, fare più attività fisica, vivere più sereno"

vero

Ma allora qual'è la causa della patologia: il colesterolo, o lo stile di vita ?
Perchè accanirci col clesterolo, se è lo stile di vita il problema ? Che senso ha -poi- usare farmaci contro il colesterolo, e mantenere lo stile di vita ?

Poi mi è venuto in mente, che in geometria, normale vuol dire perpendicolare.
Allora: tutti i punti sono ben allineati in una linea, bella, perfetta, che va all'infinito, ed ecco che arriva un punto che "incide normalmente"

Ma vi sembra normale ? Prorio non ha nulla di simile a tutti gli altri, tanto che li incontra in un solo punto: come dire "meno non si può".
Allora perchè la chiamano "normale" ?

Devo dire che non lo so (e se qualcuno mi togliesse questa curiosità, mi farebbe un piacere), però poi ho pensato ancora al cappello della distribuzione di Gauss, ed ho provato a stringerlo.
Prima diventa come il cappello delle streghe, alto e stretto, ma poi... poi... accidenti, guarda un po' cosa diventa: una normale incidente ...

Un pilastro piantato su uno spazio piatto, bello perpendicolare.

Beh, si sa che in geometria piace andare "al limite": che sia proprio una estremizzazione del concetto di distribuzione normale ?
Cioè, quando "tutti - tutti - tutti" sono omologati allo stesso modo.
Quello che piacerebbe a certa destra e certa sinistra

Comunque è chiaro che la geometria piace al pensiero razionale, e la nostra cività è figlia del pensiero razionale, così nulla di strano che alla nostra cività dispiaccia quello che esce dalla normalità.
Un pensiero forte (quello che ha ragione) e tutti gli altri sono pensieri sbagliati,
frange estreme da tagliare, fino ad arrivare alla normalità perfetta, non più individui ma cloni,
disadattati, da curare farmacologicamente.

Esagero, per il gusto del paradosso, ma qualcosa di vero mi pare che ci sia.
Daltronde, sul concetto di normalità credo cia sia molto da dire, ed in particolare sul concetto di normalità nella nostra civiltà.

Ma vi sembra normale quello che facciamo ?
Rischiare la vita tutti i giorni, in scatolette di latta sparate a gran velocità, in direzione opposta ad altre, ancora più massicce della nostra, che se per caso sbagliano un attimo direzione è un macello, come è successo pochi giorni fa sull'A4 ?
E' normale che il nostro sguardo focalizzi costantemente a 40 centimentri (testo scritto), quanche oretta a qualche metro (TV, auto), quasi mai all'infinito ?
E' normale che il nostro pensiero debba rincorrere le cose, che qualcun'altro ha deciso che bisogna fare, anche quando sono del tutto inutili ?
E' normale che ci facciamo sommergere dai nostri rifiuti ?
E' normale che ci governi un uomo ricchissimo ?

Beh, questo però, in effetti, è sempre successo. Un re lo immaginiamo pieno d'oro e pietre preziose, spesso di bassa statura, e neanche tanto bello: un re povero non lo ricordo proprio. Non sarebbe neanche dignitoso

Ed uno negro in america ?
Chissà... stiamo a vedere

5 commenti:

Anonimo ha detto...

che poi a guardare bene la famosa gaussiana si chiama "variabile casuale normale"; mi chiedo come possa allora essere una variabile casuale anormale, o non normale.
Già é casuale, e la casualità implica sempre una certa impossibilità di previsione, perché se fosse prevedibile allora non sarebbe più casuale. Quindi non la posso prevedere, ma posso distinguere fra quelle normali e quelle anormali.
Non vorrei mai essere casuale e anormale.
Che poi la normale sia perpendicolare mi sa un po' da razzismo. Perché, le oblique sono anormali? E le parallele? Cosa possiamo dire allora di un rombo, che dovrebbe andare a nascondere la sua anormalità?
Non lo trovo giusto insomma.
Ma anche su questo si potrebbe discutere molto...

Roberto Montanari ha detto...

Quella del rombo mi stimola un sacco di pensieri, perchè il rombo è anche un rumoraccio, ed un pesce a forma di rombo (cioè a forma di sè stesso... accidenti, che pasticcio !)
Alle volte non so se sono le parole fatte ad arte per incasinarci (che so, potevano chiamare rombo1 la figura geometrica, rombo2 il casino e rombo3 il pesce: ci voleva tanto ?)
Comunque, di bello c'è che rombo3 ama veramente mimetizzarsi sul fondo sabbioso del mare, ma non avevo mai immaginato che lo facesse per nascondere la sua anormalità: difatti, se io fossi un pesce, direi: "ma sarà mica un pesce, quello lì, con quella forma stramba ?!"
Perché poi il discorso è quello iniziale, cioè della preoccupazione di essere fuori della norma, o di essere sgradevoli (rombo2, il rumoraccio)

Anonimo ha detto...

trovo stimolante l'idea di assegnare nomi diversi per significati diversi, ma anziché limitarsi ad una banale numerazione progressiva che nulla spiega sul reale significato del termine mi piacerebbe estendere la parola stessa per specificarne senza equivoci il significato. Per esempio potremmo parlare del romboilpescechehalaformadellomonimafigurageometrica oppure del romborumoreforteedassordanteavoltetipicodiunamotosenzasilenziatoresultubodiscappamento, e così via. Mi rendo conto che così facendo si complica un po' la conversazione, ma mi sembra tutto molto più chiaro.
By the way: scrivendo ho notato come mi veniva naturale inserire gli spazi fra le varie parole, e come mi sono dovuto sforzare per non inserirle. A mio avviso si tratta di una forma di indipendenza e di autonomia delle parole, che non amano stare troppo vicine alle loro consorelle. Credo che si potrebbe sviluppare una interessante teoria scientifica al riguardo. In fin dei conti ogni teoria scentifica che dimostra senza contraddizioni un fenomeno oggettivamente osservato può essere considerata vera. Ma di tutto ciò si potrà parlare....
Il risultato netto di tutto quanto detto é, come citato in un altro post, che......... abbiamo consumato tempo, io a scrivere e tu/voi a leggere. Mi dio, ma se ne potrà mai uscire??

Anonimo ha detto...

ecco subito distrutta la mia proposta da uno stupido software che mi tronca le parole troppo lunghe.....
ma chi ha deciso che le parole non possono essere più lunghe di un tot????
viva le parole lunghissime quanto ci piace, viva la libertà di espressione, abbasso i software limitanti, voglio un software libero (non nel senso di open-source, cioé anche ma non sto parlando di quello....)

Anonimo ha detto...

e scusa, visto che si parla di software stupidi, ma perché cazzo secondo voi ora sono le 18.28 e in fondo al mio commento di due minuti fa compare l'ora 9.26???
ma dove crede di essere questo software pataccone, in america????
e neanche a nuova iorke, ma forse addirittura a losangeles o a santo francesco....
boh, secondo me vogliono solo confonderci le idee, così poi ci fregano con il crollo delle borse e con i mutui subprime...
evviva il catastrofismo.....