giovedì 16 maggio 2013
Beati voi
"beati i poveri di spirito"
oh bella, e chi sarebbero ?
Quelli che non ridono mai ? Potrebbe anche essere: mai sentito che Gesù ridesse.
Arrabbiarsi sì, ma ridere no, neanche scherzare.
oppure quelli un po' tonti.
Come dire: "Beato te, che non ti rendi conto che stiamo affondando"
Ma chi saranno veramente i poveri di spirito ?
Beh, quelli furbi, no; quelli nelle beatitudini non rientrano.
Ma neppure quelli troppo intelligenti.
Poveri noi, che dell'intelligenza stiamo facendo merito.
Andiamo a scuola fin da piccoli, per allenarci.
(invece di giocare)
Isoliamo quelli che non capiscono
Costruiamo congegni sempre più complessi, senza minimamente temere che un giorno possano sfuggire alla nostra comprensione, ed diventino fuori controllo.
Sviluppiamo modelli di comprensione dell'universo, che richiedono molti anni di studio, e di esercizio, per essere decifrati.
Impostiamo le nostre relazioni su un'entità virtuale -il denaro- che non può sopravvivere senza la matematica
Gesù ci commisera
Forse non ha tutti i torti
martedì 7 maggio 2013
Allenamento
Forse è solo un problema di
“attenzione”
La gelosia ?
Per forza: se compare la seconda donna, avrai meno attenzioni per la prima.
Per via che, in genere, facciamo bene
una sola cosa per volta.
In cucina ?
Una telefonata ti distrae,
ed ecco la pentola sul fuoco brucia tutto.
Il tifo ?
Una squadra è quella
preferita, le altre sono avversari.
Il partito politico ?
Casomai ti stanno
sulle scatole tutti, ma se ne apprezzi uno, difficilmente ne apprezzi
anche un secondo.
La gelosia ?
Per forza: se compare la seconda donna, avrai meno attenzioni per la prima.
“Avrai un solo dio” ?
Già: con due, uno verrebbe trascurato.
Può capitare perfino con i figli: al
piccolino vuoi bene.
Ovvio.
Meno ovvio che spesso l'affetto
per il compagno cala.
Nasce il secondo, ed ecco che il primo cominci
a dimenticarlo.
La legge dell' “uno solo” sembra
collegata alla nostra capacità di attenzione.
Ma, in effetti, si
possano benissimo guardare più cose contemporaneamente; solo ci vuole un po'
di allenamento.
Anche per ascoltare più discorsi contemporaneamente, è questione di allenamento.
Forse anche voler bene a
tutti, è solo questione di allenamento.
Insomma: non teoria, ma pratica.
sabato 20 aprile 2013
Gioia
In queste settimane, mi sono occupato
di api.
"Bene" che si oppone (=ne è l'opposto) del "male"
Ecco perché sentiamo un gran bisogno che si torni a coltivare la gioia (togliendo terreno alla malvagità).
Mica per soddisfazione personale: è una concreta, drammatica necessità per il genere umano.
Peccato che, a leggere i quotidiani, si direbbe che il mondo si stia occupando di tutt'altro.
Mi hanno spiegato, con mio stupore, che
quando sciamano, sono inoffensive.
Sarebbe così grande la gioia di creare
la nuova famiglia, che di aggredirti non ci pensano nemmeno.
Quell'incredibile insieme ronzante di
esserini viventi potresti anche accarezzarlo; se lo fai
delicatamente, centinaia di pungiglioni resteranno nel fodero.
Come è facile sperimentare nella vita
quotidiana, questo tipo di gioia è strettamente legata al processo
riproduttivo.
Nel senso più ampio; anche nutrire ed accudire la prole, che chiamiamo “amore materno”, è più semplicemente: “gioia”.
Nel senso più ampio; anche nutrire ed accudire la prole, che chiamiamo “amore materno”, è più semplicemente: “gioia”.
"Bene" che si oppone (=ne è l'opposto) del "male"
Semplificando, il bene è gioia, e
prosecuzione della specie: il tempo viene gabbato, grazie alla
continua rigenerazione.
Il suo opposto è la fine naturale del
tempo, e “ci fa male”.
E' come se fosse stato un "principio di
conservazione", ad aver messo a punto questo meccanismo premiante.
Quello che ci fa operare per la prosecuzione della specie, ci pervade di gioia
Quello che ci fa operare per la prosecuzione della specie, ci pervade di gioia
Il resto ci delude.
Ecco perché sentiamo un gran bisogno che si torni a coltivare la gioia (togliendo terreno alla malvagità).
Mica per soddisfazione personale: è una concreta, drammatica necessità per il genere umano.
Peccato che, a leggere i quotidiani, si direbbe che il mondo si stia occupando di tutt'altro.
venerdì 29 marzo 2013
Delega
Come per il naufrago, che affida il messaggio alla bottiglia, per me internet è mare.
Tu che stai leggendo, ora sai che qualcuno sentiva l'urgenza di comunicare qualcosa.
(Innanzitutto, che c'era).
Tu ora puoi gettare il messaggio, o andare a vedere come va a finire, e leggere fino in fondo.
Chissà...
In questi giorni, i post sui blog, ed i relativi commenti, sembrano essere la frontiera della comunicazione.
Per Beppe sarebbe anche il massimo della democrazia.
Ho provato a gironzolare...
Ci si trova di fronte a post con diverse migliaia di commenti.
Una babele di sfoghi, spesso inseriti più volte, come al mercato il grido del venditore, che cerca in tutti i modi di attirare clienti.
Se questa è l'ultima tecnica di comunicazione, temo potrebbe essere l'ultima in tutti i sensi.
Eppure questi monologhi (o dialoghi asincroni) parlano, eccome
E spesso parlano di cose diverse, rispetto a quello che viene scritto.
Un esempio ?
Ho notato che gli scambi di messaggi hanno un centro di gravità
Ed è l'attuale crisi politica, con le diverse contrapposizioni che impediscono la formazione di un governo.
Quale che sia l'argomento del post, i commenti in gran numero scivolano su questo tema.
(io stesso, ora, ci sono cascato)
E via insulti, frasi ironiche, sbeffeggi, a non finire
Capite ?
Come se l'urgenza fosse... FARSI governare
Come se avessimo rinunciato ad essere autonomamente artefici del nostro futuro, ed affidassimo tutto ad una delega elettorale, neanche fossero il nostro angelo custode ("custodisci, reggi, governa me").
Come se dessimo per scontato che il cambiamento non compete a noi.
Te che leggi, per esempio, cosa farai adesso ?
Tu che stai leggendo, ora sai che qualcuno sentiva l'urgenza di comunicare qualcosa.
(Innanzitutto, che c'era).
Tu ora puoi gettare il messaggio, o andare a vedere come va a finire, e leggere fino in fondo.
Chissà...
In questi giorni, i post sui blog, ed i relativi commenti, sembrano essere la frontiera della comunicazione.
Per Beppe sarebbe anche il massimo della democrazia.
Ho provato a gironzolare...
Ci si trova di fronte a post con diverse migliaia di commenti.
Una babele di sfoghi, spesso inseriti più volte, come al mercato il grido del venditore, che cerca in tutti i modi di attirare clienti.
Se questa è l'ultima tecnica di comunicazione, temo potrebbe essere l'ultima in tutti i sensi.
Eppure questi monologhi (o dialoghi asincroni) parlano, eccome
E spesso parlano di cose diverse, rispetto a quello che viene scritto.
Un esempio ?
Ho notato che gli scambi di messaggi hanno un centro di gravità
Ed è l'attuale crisi politica, con le diverse contrapposizioni che impediscono la formazione di un governo.
Quale che sia l'argomento del post, i commenti in gran numero scivolano su questo tema.
(io stesso, ora, ci sono cascato)
E via insulti, frasi ironiche, sbeffeggi, a non finire
Capite ?
Come se l'urgenza fosse... FARSI governare
Come se avessimo rinunciato ad essere autonomamente artefici del nostro futuro, ed affidassimo tutto ad una delega elettorale, neanche fossero il nostro angelo custode ("custodisci, reggi, governa me").
Come se dessimo per scontato che il cambiamento non compete a noi.
Te che leggi, per esempio, cosa farai adesso ?
lunedì 11 marzo 2013
Movimento
Ragazzi, c'ho messo un sacco di tempo, ma n'è valsa la pena.
Non vi dico i blog che ho passato, ed i post che mi sono letto, ma ora finalmente ho le idee chiare...
Calmi: adesso vi spiego
Allora, in fondo è facile: il PD è il partito democratico
Quello di grillo no.
Intendo dire, non è un partito: è un movimento
Lo dice la parola stessa: si muove sempre. Va a destra, a sinistra.
Non si sa mai di preciso dov'è
Per quello si fa fatica ad intervistarlo
Il partito è tutto diverso
Innanzitutto è partito
insomma: non c'è più, se n'è andato
E sì, il PD viene da lontano, e va lontano
Il PCI, me lo ricordo bene: falce e martello
Quello aveva le cellule, come un organismo superiore
Poi si è passati al regno vegetale: querce, olivi, fino arrivare al partito democratico
Talmente democratico, che nelle primarie ha invitato anche altri partiti
Beh, non troppi (i movimenti no... non sono mica partiti..)
Però potevano votare tutti
E difatti hanno votato un sacco di persone
Una bellezza
Sembrava la festa della Liberazione
Gli abbiamo dato l'elemosina
E ci siamo sentiti migliori
Poi ci siamo guardati bene attorno... macché: eravamo ancora quelli di prima
Il movimento, invece, quello è sempre in agitazione
Il finanziamento dei partiti non sa cosa farsene
Non è mica un partito lui, per chi l'avevate preso ?
Quando hanno delle spese, fanno tutto alla romana
era destino che finissero tutti a Roma
Il problema adesso è la fiducia
Daltronde, se Grillo non si fida, mica deve per forza dare la fiducia
La fiducia si da alle persone serie
Se è per quello, Bersani non ride mai
Monti ancora meno
(Berlusconi sì, o almeno lo faceva)
Ma si vede che non sono abbastanza seri
La fiducia è questione di pelle: mica si può costringere uno a darti la fiducia, se gli stai sulle scatole, no ?
Che poi Grillo non ha tanta fiducia neanche dei suoi
Li ha minacciati mica poco, se disobbediscono
Ma fa bene, perché adesso devono eleggere un sacco di presidenti
Che anche questa cosa qui, è veramente meravigliosa
Ma pensa che democrazia che c'abbiamo noi
I deputati ? li abbiamo scelti noi
E adesso loro si eleggono i presidenti, da soli
Incredibile, no ?
E' come se, a scuola, la maestra dice ai bambini "E adesso scegliete chi di voi fa il preside"
Sarebbe la stessa cosa, no ?
Tra preside e presidente, che differenza c'è ?
Un dente
Forse un canino, non so, su internet non c'era scritto
Ma torniamo alla fiducia.
A quanto pare, nel parlamento ci sono due camere
Niente di strano: ho scoperto che sono un sacco di persone da accomodare
Ecco, pare che puoi avere la fiducia in una camera, e non averla nell'altra
A me non sembra un gran problema: io starei in quella dove ho la fiducia, e gli altri che s'arrangino
Invece non si può
Le regole sono veramente ingegnose, e se non incastri tutti i tasselli, non hai vinto niente
Anzi, peggio ancora
ho letto che il presidente (quello nuovo) potrebbe anche sciorgliere il parlamento
Sinceramente a me, questo parlamento non è mai sembrato molto solido,
comunque "liquefarlo completamente" non dev'essere per nulla facile
...e tutto per via di questa gente sospettosa
che non vuole dare la fiducia a nessuno
Io me li vedo, tutti cupi, camminare su è giù per quelle sale meravigliose
sguardi bassi
Incrociarsi
uno allunga la mano per presentarsi
e l'altro risponde: "Non mi fido"...e tira dritto
Che brutta storia
Per i cardinali hanno fatto una regola più furba
li chiudono dentro
cum clave
e finché non si fidano tutti del nuovo papa, non escono
una volta, nel '500, hanno tolto anche la copertura del tetto
e allora sono andati subito d'amore e d'accordo
Non vi dico i blog che ho passato, ed i post che mi sono letto, ma ora finalmente ho le idee chiare...
Calmi: adesso vi spiego
Allora, in fondo è facile: il PD è il partito democratico
Quello di grillo no.
Intendo dire, non è un partito: è un movimento
Lo dice la parola stessa: si muove sempre. Va a destra, a sinistra.
Non si sa mai di preciso dov'è
Per quello si fa fatica ad intervistarlo
Il partito è tutto diverso
Innanzitutto è partito
insomma: non c'è più, se n'è andato
E sì, il PD viene da lontano, e va lontano
Il PCI, me lo ricordo bene: falce e martello
Quello aveva le cellule, come un organismo superiore
Poi si è passati al regno vegetale: querce, olivi, fino arrivare al partito democratico
Talmente democratico, che nelle primarie ha invitato anche altri partiti
Beh, non troppi (i movimenti no... non sono mica partiti..)
Però potevano votare tutti
E difatti hanno votato un sacco di persone
Una bellezza
Sembrava la festa della Liberazione
Gli abbiamo dato l'elemosina
E ci siamo sentiti migliori
Poi ci siamo guardati bene attorno... macché: eravamo ancora quelli di prima
Il movimento, invece, quello è sempre in agitazione
Il finanziamento dei partiti non sa cosa farsene
Non è mica un partito lui, per chi l'avevate preso ?
Quando hanno delle spese, fanno tutto alla romana
era destino che finissero tutti a Roma
Il problema adesso è la fiducia
Daltronde, se Grillo non si fida, mica deve per forza dare la fiducia
La fiducia si da alle persone serie
Se è per quello, Bersani non ride mai
Monti ancora meno
(Berlusconi sì, o almeno lo faceva)
Ma si vede che non sono abbastanza seri
La fiducia è questione di pelle: mica si può costringere uno a darti la fiducia, se gli stai sulle scatole, no ?
Che poi Grillo non ha tanta fiducia neanche dei suoi
Li ha minacciati mica poco, se disobbediscono
Ma fa bene, perché adesso devono eleggere un sacco di presidenti
Che anche questa cosa qui, è veramente meravigliosa
Ma pensa che democrazia che c'abbiamo noi
I deputati ? li abbiamo scelti noi
E adesso loro si eleggono i presidenti, da soli
Incredibile, no ?
E' come se, a scuola, la maestra dice ai bambini "E adesso scegliete chi di voi fa il preside"
Sarebbe la stessa cosa, no ?
Tra preside e presidente, che differenza c'è ?
Un dente
Forse un canino, non so, su internet non c'era scritto
Ma torniamo alla fiducia.
A quanto pare, nel parlamento ci sono due camere
Niente di strano: ho scoperto che sono un sacco di persone da accomodare
Ecco, pare che puoi avere la fiducia in una camera, e non averla nell'altra
A me non sembra un gran problema: io starei in quella dove ho la fiducia, e gli altri che s'arrangino
Invece non si può
Le regole sono veramente ingegnose, e se non incastri tutti i tasselli, non hai vinto niente
Anzi, peggio ancora
ho letto che il presidente (quello nuovo) potrebbe anche sciorgliere il parlamento
Sinceramente a me, questo parlamento non è mai sembrato molto solido,
comunque "liquefarlo completamente" non dev'essere per nulla facile
...e tutto per via di questa gente sospettosa
che non vuole dare la fiducia a nessuno
Io me li vedo, tutti cupi, camminare su è giù per quelle sale meravigliose
sguardi bassi
Incrociarsi
uno allunga la mano per presentarsi
e l'altro risponde: "Non mi fido"...e tira dritto
Che brutta storia
Per i cardinali hanno fatto una regola più furba
li chiudono dentro
cum clave
e finché non si fidano tutti del nuovo papa, non escono
una volta, nel '500, hanno tolto anche la copertura del tetto
e allora sono andati subito d'amore e d'accordo
domenica 3 marzo 2013
Ripariamoci
Quand'ero piccolo, il mio divertimento preferito era smontare.
Vittima poteva essere un giocattolo, una sveglia, un piccolo elettrodomestico.
Ovviamente nel rimontarlo avanzava sempre qualche pezzo, per cui alla fine non era esattamente "come prima".
Però mi divertivo un sacco.
Più grande, ero diventato un po' più abile nella ricostruzione, ed ero spesso quello del: "Per favore, mi aggiusti...", ma continuavo a divertirmi...
Da adulto, ho avuto sempre meno tempo per questo passatempo, ma, a dir la verità, il gioco l'ho smesso solo perché...gli oggetti non sono più smontabili !
L'avete notato ?
Viti con la testa fatta apposta per non essere svitata; pezzi che possono essere montati solo da macchine; materiali talmente deboli da rompersi al primo sforzo; minuterie di formato bizzarro, che non troverai mai dal ferramenta... per non parlare dell'elettronica.
Sembra che i fabbricanti evitino la riparazione come la peste.
E noi ci siamo convinti che: "Non ha senso riparalo..." ...
...e ti ritrovi il sabato mattina, a fare viaggetti in discarica, per conferire oggetti che "non funzionano", dei quali sei ormai costretto a disfarti.
E lì trovi decine di tuoi compaesani, anche loro a gettare ogni ben di Dio.
Tutto bene ?
No
Prima di tutto, mi hanno tolto il mio maggiore divertimento.
E poi, dico, a quei poveretti che hanno lavorato per costruirlo, non dispiacerà un pochino che il loro prodotto venga gettato così ?
Parlo dei signori che hanno scavato in miniera i minerali per l'estrazione dei metalli; dei signori dell'impianto siderurgico che l'hanno lavorato; dei signori camionisti che l'hanno portato in giro da uno stabilimento all'altro; parlo di quei signori che hanno manovrato macchine, per trasformare i materiali, nell'oggetto funzionante.
Capite bene che potrei andare avanti un bel pezzo.
Magari qualcuno di loro s'è anche fatto male, in tutto questo trafficare.
C'era chi tossiva per il fumo, chi era assordato dal rumore, chi aveva il mal di schiena per la fatica...
Magari la paga che gli è stata data, non era neppure tanto alta.
E dopo tutto questo, noi glielo buttiamo via ?
Ma siamo matti ?
Eppure, non ci vorrebbe molto per cambiare questo andazzo.
Qualche normativa su come devono essere costruiti questi oggetti: standard sulle filettature delle viti; caratteristiche minime di robustezza dei componenti; obbligo di fornitura di parti di ricambio...
Dice: "Ma così gli oggetti costerebbero di più". Beh, se dura anche di più, sono soldi ben spesi
Dice: "Ma così la fabbrica ne produrrebbe meno". Ok, ma guadagnando di più su ciascuno; per non parlare dei pezzi di ricambio
Dice: "Limiti la libertà delle imprese"
... e allora, il mio diritto a divertirmi, dove lo mettiamo ?
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giovedì 28 febbraio 2013
Appello
Tutti preoccupati per il risultato elettorale.
Si da per scontato che i nostri rappresentanti (cioè centinaia di eletti), non riusciranno a mettersi d'accordo sulle cose da fare.
Perché ?
Siamo convinti che non abbiano a cuore l'Italia ?
Macché: questa convinzione deriva dalle parole che i capi-delegazione si sono detti in campagna elettorale.
Ma non sono mica loro che devono mettersi d'accordo
Sono gli eletti che devono mettersi d'accordo.
Né Grillo, né Bersani, né Berlusconi né nessun capo partito ha autorità su questo
E gli eletti NON HANNO nessun obbligo, proprio verso nessuno: né verso di noi che li abbiamo eletti, e tanto meno verso i loro capi.
C'è scritto chiaramente nella Costituzione.
Queste sono le regole del gioco
Perché dobbiamo dare per scontato che ci deluderanno ?
Faccio un appello, a tutti gli eletti, con qualsiasi casacca: spolverate la buona volontà, e l'atteggiamento del "buon padre di famiglia"
- Trovate i punti d'accordo
- Trovate una squadra di persone che possa governare
- Accettate che possa essere trasversale agli schieramenti
- Dategli la fiducia
- Sui singoli punti, votate secondo coscienza
- Accettate le eventuali singole sconfitte, accettando le scelte della maggioranza, senza per questo rinnegare la squadra
E' questo che ci aspettiamo da voi
davvero tutti !
Fatelo per quelli che in questo momento, stanno soffrendo, e parecchio.
Dateci dimostrazione del cambiamento che avete promesso
mercoledì 20 febbraio 2013
State attenti
Votare è una figata.
Mamma mia: se penso a quando ero ragazzo: non vedevo l'ora di essere maggiorenne, per andare a votare.
E difatti è veramente una cosa incredibile: tutti quei signori potentissimi e pieni di soldi, non possono fare niente se non glielo dai tu il permesso.
Veramente da sballo !
Hanno perso mesi per mettersi d'accordo ? Macché: arrivi tu, e voti il micro partitino, e li sbaragli tutti: sarà proprio quello che farà le leggi, nomina il capo dello stato, nomina i presidenti delle camere, il presidente del consiglio, i servizi segreti; insomma, tutta la declinazione del potere la decidi tu.
Beh, tu, e tutti gli altri che come te votano.
Intendevo dire, noi.
Cioè noi, non loro.
Capito ? Non loro
Loro, poveretti, mendicano la nostra delega.
Mi fanno un po' di pena: per tanti di loro è in gioco il posto di lavoro.
Per non parlare della figuraccia: hanno spergiurato davanti a tutti che vinceranno, ma non è mica così: a decidere chi vince siamo noi.
L'ho detto: una vera figata !
Davvero un po' mi dispiace di dover deludere le aspettative di tanti bravi signori: se di deleghe ne avessi parecchie, ne darei un po' per ciascuno.
D'altronde, se loro sono disposti a fare la faticaccia di andare a Roma, fare tutte quelle riunioni lunghissime, scrivere quelle leggi complicatissime, litigare con i tedeschi, francesi (che poi neanche parlano italiano)...
No, no, perdinci: io non andrei al posto loro per nulla al mondo.
E' che purtroppo di voto ne ho uno solo: come faccio ad accontentarli tutti quanti ?
Ah, perbacco, una soluzione c'è.
Siccome siamo in tanti a votare, facciamo che uno vota uno di quei signori, un'altro ne vota uno diverso, e così via, così li accontentiamo tutti.
Siete d'accordo ?
Che poi non occorre che ve lo chieda, tanto lo farete lo stesso, anche se non ve lo chiedo.
Ah, adesso mi sento più tranquillo.
Però mi viene un dubbio.
E se per caso tra quei signori ci fosse qualche farabutto ? Ladri professionisti, che ci mettono le tasse, e poi il malloppo se lo spartiscono tra banditi ?
Oppure uno stupido, uno che va alle riunioni dei capi di stato a palpare il posteriore delle signore.
Oppure un ignorante, che non sa contare gli esodati, o che le leggi se le deve far scrivere da altri, perché non saprebbe da che parte cominciare...
Cavoli, quella sì che sarebbe una fregatura.
Questo proprio non ci voleva: il voto era una figata, ma come faccio ad essere sicuro di non sbagliare ?
Bisogna che sto attento
Beh, io ho già in mente qualcuno che non va assolutamente votato.
Ah, state attenti anche voi
sabato 19 gennaio 2013
Nuclei
Avete presente un nucleo ?
Vi è venuto in mente il nucleo atomico ? Centro pesante dell'elemento materiale più piccolo.
Quello che trattiene gli elettroni, determinando la loro struttura, e -via via- tutta la chimica
Quello che fa un gran casino quando scoppia, per via dell'energia che racchiude.
No ?
Avete pensato ai nuclei di condensazione, quelli che favoriscono la formazione le goccioline di pioggia, o di grandine: infinitesimali, ma determinanti.
Oppure ai nuclei di cristallizzazione, dai quali parte spontaneamente la crescita del cristallo.
Io, l'altro giorno, pensavo ai nuclei familiari.
Non c'è poi una gran differenza: per quanto piccoli, custodiscono una incredibile vitalità, e sono il punto di partenza di manifestazioni vistose.
Ci pensavo per via del martellare, dei mezzi di informazione, sui matrimoni gay.
Il tema sembra fatto apposta per creare orrore, perché si inquina l'idea di famiglia, con un termine che richiama la perversione sessuale.
Ma la famiglia, cos'è?
Beh, appunto, è un nucleo.
Un punto potente di attrazione di persone.
Immagina il caso di un papà, una mamma, e poi il loro figlio. Cosa sia il nucleo, è chiaro.
Se allo stesso tavolo mangiano quotidianamente anche due zie, fanno parte del nucleo ?
Forse qualcuno può dubitare, se invece di due zie, sono due persone senza parentela.
Ma se diciamo di sì, che quello è un nucleo (di interessi, di relazioni, di affetti, di protezione, di opportunità). allora quel nucleo resta tale, anche se papà e mamma dovessero -ad esempio- lasciare orfano il bambinello.
Non per legge, ma per buon senso, e certamente il giudice tutelare ne terrebbe conto.
Chi ha scritto la costituzione italiana, ha riservato un ruolo importante alla famiglia.
Penso che l'abbia fatto perché si tratta del nucleo dove cresce la nazione, nel senso proprio della crescita umana, che ha bisogno di procreazione, alimentazione, protezione, affetti, e tutte quelle belle cose che sappiamo bene.
Ora si sa anche che non tutti i nuclei familiari mettono a disposizione tutto questo ben di Dio, e spesso la famiglia è luogo di soprusi e maltrattamenti; però chi ha scritto la costituzione italiana intendeva dare un vantaggio a tutti i nuclei, senza prevedere un esame preventivo di abilitazione. Se qualcuno poi abusasse di quel privilegio, sarebbe peggio per lui.
Allora, siccome i privilegi di cui stiamo parlando, sono concreti, io sarei favorevole ad estenderli a chiunque intende costituire un nucleo, soprattutto se questo nucleo cresce dei piccoli, e sarei molto attento a qualsiasi situazione di abuso.
Guai a chi predica bene, e razzola male.
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