Si parla di

tempo (45) potere (38) soldi (20) parole (19) scritture (16) verità (15) giornalismo (14) comix (9) libertà (9) valori (9) numeri (8) relativismo (8) acqua (7) emozioni (6) evoluzione (6) decrescita (5) errori (5) fisica (5) morte (5) dolore (4) lavoro (4) diritto (3) sogni (2)
Visualizzazione post con etichetta diritto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta diritto. Mostra tutti i post

domenica 10 novembre 2013

Ammenda

Sembra che la Commissione Giustizia stia discutendo sul reato di depistaggio.
Se venisse introdotto, un pubblico ufficiale che fornisse informazioni false o volutamente lacunose. potrebbe finire in carcere per un bel po' di anni.

Uno pensa alle stragi impunite, ai processi abilmente dirottati sul binario morto, e subito dice : "Finalmente".

Quello che mi ha lasciato allibito, però, è la scarsa fantasia della pena.
Ma non si è ancora capito che non ha senso ficcare tutti in carcere, per poi farli uscire con l'amnistia o l'indulto, o non farli neppure entrare, per via dell'età, o per motivi di salute ?

Non penso solo a questo reato, ma a tutti i reati commessi da chi ha ruoli rilevanti nella gerarchia statale. Colpirli economicamente (che so: perdita di tutti i diritti, compresi quelli previdenziali, confisca di proprietà, se la devono cavare con la pensione minima),
Colpirli nell'onorabilità (decadenza di tutti i titoli: come si fa a chiamare ancora "Cavaliere" chi è condannato definitivamente per frode fiscale ?)
Vanno bene i compiti socialmente utili, purché specificatamente connessi ai diritti che hanno leso con il loro comportamento... e non con ruolo da dirigente: in quello più modesto

  • Hai intralciato la giustizia sulla strage di Ustica ? lavori per 10 anni, gratis, all'assistenza passeggeri.
  • Hai insabbiato il processo della strage di piazza Fontana ? prenditi cura di quelli che hanno perso un familiare in quella occasione, che so: vai a fare la spesa, li accompagni dove occorre.
  • Hai evaso ?  Le imposte le hai sottratte ai servizi... arruolato subito, gratis, al "pubblico decoro" !

perbacco, un po' di fantasia !

sabato 2 novembre 2013

Droni

Come idea, sembrerebbe furba: nessun rischio per i militari, costi contenuti, distruzioni limitate, obiettivo centrato.
Le obiezioni sembrerebbero limitarsi ai casi di errori di bersaglio (e si dice siano numerosi).
Le proteste "in punta di diritto" sarebbero poche (dico sarebbero, perché non so se i TG passano correttamente le informazioni su questo argomento.

A me balzano all'occhio due aspetti, il primo è un invito alla prudenza: se è davvero lecito colpire i propri avversari con i droni, mi aspetto che tra breve compariranno droni low-cost, ed  il joystick non sarà in mano ad un militare americano.

Ma l'aspetto più sconcertante, riguarda il distacco emotivo.

Che mi porta a riflettere, più in generale, sui conflitti.
Molte guerre sono state vinte dal fronte più debole, perché nei combattenti era presente una forte motivazione.
Penso al Vietnam, ma anche al nostro risorgimento.
Non voglio mitizzare nessuna guerra, ma in una certa misura è l'emozione che giustifica il ricorso alla forza, e ne da un valore etico (benché comunque discutibile).

Come fa l'operatore del drone, a distinguere tra un videogioco, e l'assassinio ?

Mi viene la parola "macelleria"
E mi rendo conto che viene normalmente praticata su larga scala, sugli animali.
Anche quella viene accettata solo perché c'è distacco emotivo: noi non la vediamo.

Certo, macellare polli o persone non è la stessa cosa.
Ma emotivamente hanno delle somiglianze
A quanto pare, è in atto (non so bene da quando) il tentativo di narcotizzare certe emozioni, che altrimenti ci bloccherebbero nell'agire.
Ma le emozioni esistono proprio a nostra protezione
Siamo sicuri che non ci faremo del male ?

venerdì 24 maggio 2013

Eredità


Vi è capitato mai, che uno vi dica: "Senti, questa cosa non mi serve più, te la regalo".
Viene da pensare: "Perbacco, che generosità ..."

Beh, se ci pensate, l'eredità è esattamente così.
Piuttosto meschino, non vi pare ?
Anche perché spesso si accompagna a sentimenti anche più brutti: "Te li sei tenuti stretti, eh ? Non mi hai mai dato nulla, eh ? Adesso che sei schiattato, è tutto mio"

Ti va di essere generoso ? Fallo finché sei vivo.
L'eredità è un atto meschino, che si spaccia per generoso, ma non lo è affatto,
io l'abolirei.

Uno dice: "sì, bravo, così rischio di morire in misera"
Se uno pensa così, vuol dire che non ha una gran opinione del destinatario del dono.
Però riconosco che potrebbe avere ragione.
Ma la soluzione c'è,
eccome.

Bisogna riscrivere il diritto di successione,
Completamente.
Fa solo danni
Basta pensare ai frazionamenti delle proprietà, che le rendono ingestibili.

Tutte le proprietà vadano ad un fondo destinato -guarda un po'- al sostentamento degli anziani.
Adesso le case di ricovero si finanziano con i soldi regionali del capitolo sanitario.
Assurdo.
La vecchiaia è un fenomeno naturale, non è un problema sanitario.
Il capitolo sanitario lo finanziamo noi, soprattutto i lavoratori.
E' invece giusto che sia finanziato dalle proprietà degli anziani, che lasciano quando muoiono.
E' cosa "loro", parlando di loro come categoria.
Deve restare a loro.

Se uno non riesce a goderlo, perché muore prima, lo useranno quelli che vivono più a lungo, ma sempre della stessa categoria !
Un erede ci tiene, per motivi affettivi ? Avrà un diritto di prelazione nella compravendita, o un diritto di riscatto, anche ad un prezzo particolarmente basso (ad es.: un quarto del valore di mercato).
Esente da imposte.
Se sono in più parenti a competere, o si accordano per la suddivisione, o viene dato a chi offre di più.

Avremmo migliorato il costo della spesa sanitaria
Risolto il problema finanziario dell'assistenza agli anziani.
Eliminato una prassi sociale moralmente discutibile.

Non siamo mica più in monarchia, o no ?