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martedì 14 dicembre 2010

Monarchia

Dicono che quando si fa cadere un Re, bisogna averne pronto un'altro.

Ma siamo in monarchia ?... scusatemi, ma ero rimasto che eravamo in uno stato di diritto ...

Riapplicare il diritto (i nostri diritti)

"Questione morale": detta così sembra un interrogativo
Invece è un punto esclamativo
Se oggi sono tutti ad agitarsi in Parlamento, è per un problema di disonestà !

Ma quando andremo a votare, come faremo a sapere se eleggiamo una persona onesta ?
Con questa legge elettorale, per essere sicuri di non dare il voto ad un disonesto, bisognerebbe che fossero onesti TUTTI i candidati di TUTTE le liste elettorali che sostengono la coalizione abbinata alla lista che stai votando.

Impossibile

Ma chi è quel malvagio che l'ha pensata ?
E chi sono quei pazzi che l'hanno votata ?

Io vorrei votare una persona; se altri la pensano come me, quella persona va in Parlamento, altrimenti no.
Fine
Il mio voto non può essere usato da nessun altro, perdinci !
Al massimo una persona, ed una lista

L'imbroglione a cui il perverso meccanismo elettorale darebbe il diritto di governarci si vede in pericolo, e libera i cani.
Prepariamoci ad un crescendo di aggressioni.
Come ha detto lui stesso, conosce bene i meccanismi della comunicazione televisiva.

Io intanto la tengo spenta

domenica 12 dicembre 2010

Sbadiglio

Poco fa, alla radio, hanno ricordato John Lennon, e la frase: "la vita è quello che ti succede mentre sei occupato in altri progetti"

Come dire: "Dov'è la tua attenzione ? Beh, ti stai perdendo tutto il resto"

Una vigliaccata: mica dobbiamo fare la fine di quell'asino, che è morto di fame perchè non sapeva da quale greppia mangiare...
Poche storie: la nostra vita è proprio quello che stiamo facendo, quello che mangiamo è proprio quello che diventa la nostra carne, e quello che diciamo è proprio quello che resta di noi.
Forse il resto può interessare quelli che amano i rimpianti.

Mi viene in mente un giochino, che si faceva ai tempi dei primi programmi sotto windows: il pulsante che, quando ci vai sopra con il mouse, scappa all'angolo opposto del video.
Chissà perché faceva così tanto ridere.
Una cosa così frustrante, che scappa quando quasi l'hai raggiunta.
Così drammaticamente attuale per i meno fortunati di noi.
Che ci sarà da ridere ?

Avete notato anche voi che si raccontano sempre meno barzellette ?
Qualche anno fa: "La sai l'ultima ?" era una delle prime cose che si diceva quando ci si incontrava la mattina.
Adesso le raccontano i professionisti (comici, e capi di governo (non tutti (per fortuna))), ma noi sempre meno.

Ridiamo, ma pensiamo anche che c'è poco da ridere.
Eppure riso e sbadiglio sono due cose misteriose, che ci danno benessere
per cui, se sbadigliate leggendo questi pensieri, un grazie potreste anche farmelo

venerdì 26 novembre 2010

Newton

Per ora, aiutare Paola a fare i compiti vuol dire temperare le matite colorate, ma mi aspetto arriveranno presto problemi più impegnativi.
Voi direte che è prematuro, ma un pensiero l'ho fatto, e mi è venuta in mente la lezione di fisica.

Cominciamo con la legge di Newton.

Il principio di inerzia, è il trionfo del menefreghismo: "Il tempo passa ? E chi se ne frega, io resto qua". Indifferenza totale dello spazio, rispetto al tempo.

La posizione, con il tempo, sembra non volerci avere niente a che fare.

Il fatto che un corpo in movimento continui a mantenere il suo moto, è la stessa cosa: non esiste un punto di riferimento privilegiato per misurare una posizione... "Io mi muovo rispetto a te ? Macché, sei tu che ti muovi rispetto a me". Potremmo discuterne all'infinito.
Un buon compromesso è accettare che tutto sia relativo, e quindi nulla è veramente fermo, o stabilmente in movimento.
In pratica, anche nel moto costante, il tempo è indifferente allo spazio: abbiamo solo introdotto la relatività nella misura della posizione.

Le cose si complicano parecchio se c'è di mezzo la rotazione. La posizione fatica a professare la propria indifferenza al tempo, ed i corpi tendono ad allontanari dal centro di rotazione.
A scuola la chiamavano: "forza centrifuga". Per capirsi: quella della lavatrice.

Beh, si parla di forza, per via che il corpo tende a muoversi, ma quello che può vedere un bambino, è il corpo che si muove, mica la forza.

E se invece Paola mi dicesse che è "lo spazio che si restringe ?"... Cavoli: le ho appena spiegato il moto relativo... sarebbe la stessa cosa, no ? Il corpo in realtà sta fermo, ma lo spazio si restrige, e quindi a noi sembra che il corpo si allontani.

Chi di voi è attento, dirà subito: "Hei bello, mica tutti i corpi si allontanano allo stesso modo: dipende dalla massa!".

Vero: più un corpo è pesante, più sembra aver fretta di allontanarsi dal centro.

L'entrata in campo della massa, raccontata così, sembra legata alla rotazione.
Se non avessimo fatto girare la giostra, non ci saremmo accorti della massa.
Ma come si fa a parlare della "massa", a Paola ? Lei consce il peso degli oggetti, cioè quanto impegno mettono nel loro desiderio ostinato di cadere, per avvicinarsi al centro della Terra.

Distinguere tra massa gravitazionale ed inerziale, sembra uno scrupolo da pignoli; in effetti, la loro contemporaneità, è all'origine di quel meraviglioso equilibrio ("mi allontano ? Mi avvicino ?... che faccio ?") che tiene i pianeti attorno al sole (ho letto che attorno alla Terra c'è anche un guanto spaziale, perso in una delle missioni "Gemini", che soffre della stessa indecisione).

Albertone ci ha spiegato che la gravitazione non sarebbe un "effetto a distanza", ma una deformazione dello spazio-tempo... che so, magari anche le rotazioni deformano lo spazio, in modo simmetrico.

Riuscite ad immaginare qualcosa nello spazio, che non ruoti attorno a qualcos'altro ? ...in particolare, attorno a qualcosa di "pesante" ?

Se lo state pensando, non lo penserete a lungo, perché sta già precipitando, a rotta di collo.

Mi sono fatto questa idea: la massa centrale, sembra espandere lo spazio attorno a sè, così a noi sembra che i corpi vogliano "cadere"; e la massa del corpo che gli ruota attorno, sembra comprimere lo spazio attorno a sé. L'equilibrio tra questa espansione, e contrazione determina il fatto che la Luna sembra ferma, quando ruota attorno alla terra, ma invece è lo spazio che le scorre sotto.
Detto in altre parole, è come se il corpo centrale "cedesse" spazio al corpo che gli ruota attorno.
E questo fluire é il tempo.

no ?

Sentite, forse è meglio che la fisica, alla Paola, gliela facciamo spiegare a qualcun'altro, e che io tempero le matite colorate, siete d'accordo ?

venerdì 12 novembre 2010

Troppo

Non so se è vera... me l'hanno raccontata così. Però è verosimile.

Uno dei fratelli B (non dico il nome esatto, per motivi di privacy) è un ricco imprenditore veneto.
Un giorno fa un viaggio, con un amico, in Inghilterra.
Per caso, passano vicino ad un antico castello, che attira la loro attenzione. Lo visitano, ed è veramente molto bello, ma in stato di abbandono.
Vanno nel paese più vicino, e si informano di chi fosse. Gli viene indicata un'agenzia immobiliare, perchè il vecchio maniero è in vendita.
Hanno un po' di tempo, e vanno nell'agenzia, e lì scoprono che l'imprenditore non può acquistare quell'immobile, perché... è già suo !

Buffo, vero ?

Quando fumavo, mi capitava di accendere una sigaretta, mentre già ne avevo una accesa appoggiata sul posacenere. E' anche per quello che ho smesso.

Le persone ricche, hanno molto di più di quello che possono usare. Dire che non ha senso, non è comunismo, è buon senso.
Adesso penso all'altro B, capo del governo, che a me suscita un sentimento di compassione.
Se scoprissero dei vizi, nella mia vita sessuale, io mi vergognerei...
Se tanta gente mi fosse ostile, mi sentirei un verme...

Io credo che di Berlusconi non ci dovremmo stupire troppo: è un imprenditore.
Sarebbe molto interessante un'indagine, oggettiva, sugli ambienti imprenditoriali; per la mia esperienza, il sesso non è all'ultimo posto.

Fare l'imprenditore non è uno stress da poco; ti privi di un sacco di cose: fissi obiettivi materiali... mangiare troppo fa male... tempo per coltivare relazioni normali non ce n'è... encefalo sinistro sempre in allerta... cosa resta per gratificare un essere così deformato ?

Perché stupirsi se va a puttane ?
Non lo sapevate che era un benestante frustrato ?
Che io sappia, dalle prostitute non ci vanno mica gli operai ...

Scandalosi sono quelli che gli fanno la corte. Che ronzano attorno ai suoi soldi come api.
Allora ecco che ritorno al punto: il troppo danaro.
Fa solo male, come la mia seconda sigaretta.

Io però ho smesso
Diamogli una mano, a smettere

giovedì 7 ottobre 2010

Dormiamo

"Tu eri il cacciatore di serpenti, ed io ero la volpe".
Gioco, per Paola (sei anni), è recitare
Quando sono a casa, chiede sempre di giocare: "Aspetta, ti dico io quando cominciare"... la recita è recita. Ha le sue regole !

L'attore è quello che recita una parte
noi, di solito, recitiamo un ruolo

Educare è insegnare un ruolo: non conosco modi diversi di "stare in società".
Il compenso è l'apprezzamento degli altri
Nessuno ha fatto studi
Tutti autodidatti, ma dobbiamo ammettere che non tutto è farina del nostro sacco: copiamo spudoratamente da papa' e mamma.
... (benché neanche loro fossero professionisti).

La recita quotidiana è una forma di mimetismo del tempo, che finge di scorrere, ma evita di appartenerci (chissà, avrà paura di noi).
Mi sono fatto questa idea: il tempo che scorre non è il nostro, ma quello della controfigura che animiamo.

Tutto sembra aiutarci a rientrare nel nostro ruolo.
La televisione ci propone modelli positivi (e negativi)... ci insegna che fard e fondotinta sono "normali".

Il mondo delle possibilità sfiora il reale, ci invoglia, facendoci immaginare quello che non sarà mai il nostro tempo (NB.: il bello dello spettacolo è che non si sa con precisione qual'è il limite da non valicare).

Piedi per terra ? cosa sono ?

Dovremmo essere legati più alla terra o al cielo ?

Il passaggio tra terra e cielo (quello alto) penso sia questione di preparazione.
Forse non siamo ancora pronti per il cielo: forse ci vuole un bel po' di esercizio
Partiamo svantaggiati, ma penso che non sia impossibile costruire una scala lunga abbastanza...

E c'è una stella in cielo che illumina la scena, e non si lascia ingannare
Anzi, nel cielo ce n'è un'infinità di stelle
che non si lasciano ingannare
solo che di giorno io non le vedo

e
di notte

dormiamo

mercoledì 22 settembre 2010

Un momento

Signore e signori, un momento di attenzione.
Chiedo troppo ?
Via, un momento non dura a lungo.

"Ancora un momento" lo chiede anche Paola, la nostra piccolina, quando vuole scroccare una dilazione, breve breve. In genere seguita da una dilazione altrettanto breve, e così via, come sicuramente sapete essere la tecnica dei bambini.
Ma io non voglio barare, e vi assicuro che sarà un momento soltanto.

Questo momento

Un momento veramente particolare, direi: quanti pianeti hanno la stella più vicina, ed un satellite che appaiono nel cielo della stessa dimensione ?
La probabilità di questa circostanza credo sia piccolissima, infinitesimale... siamo in un pianeta veramente unico, ed in una situazione tutt'altro che definitiva.

Ma questo è un momento particolare, anche per tantissime altre cose...

Ad esempio, avremmo mai immaginato un uomo di colore presidente degli USA ? ... 166 anni fa, ancora schiavi, ed adesso al top del potere economico e militare !
Dovremmo essere tutti attorno a quel "uomo abbronzato", a dirgli: "Dai, diamoci tutti una bella regolata, se non si fa stavolta, quando ?"...

Invece niente, come se non sapessimo che i momenti passano.

Ma io trovo anche incredibile che in questo momento, ....ci sono dentro io....! beh, ok, anche voi.
E non è straordinario che con la maggior parte di voi neppure ci conosciamo ?
E neppure ci preoccupiamo di conoscerci ?
Spettatori di uno spettacolo irripetibile, e neppure ci scambiamo un numero di telefono, l'indirizzo per una cartolina.
Chissà quando, e se, avremo più l'occasione di fare assieme un viaggio simile.

Beh, un po' mi dispiace che in questo viaggio ci siano anche Berlusconi e Bossi, ma se promettono di non disturbare, direi di lasciarli in pace. Anziani ed invalidi vanno rispettati.

Adesso però basta, il momento è passato.
ve l'avevo promesso
Signore e signori, grazie per l'attenzione

ah, scrivetemi !

martedì 24 agosto 2010

Stoccolma

La gara interna alla destra (Bossi, Fini, Berlusconi) serve per farci puntare tutti, su uno dei tre, cioè per portare voti a destra.

Una straordinaria operazione di marketing

Solo loro hanno i titoli dei giornali: quando verrà chiesto di scegliere, la gente avrà quei tre nomi in mente, non altri.


Schierarsi dall'altra parte, non è facile, sia per carenza di candidati "popolari" (cioè amati da molta gente), sia - si dice spesso - per carenza di linee politiche condivise, cioè un elenco di promesse agli elettori, che la destra (e Fini ne fa parte a pieno titolo) non possa scimmiottare.

Aspetta un momento... perché "condivise" ?

Mi sono fatto questa idea: come nella sindrome di Stoccolma, non ci accorgiamo che stiamo usando gli schemi mentali del nostro tiranno: chi l'ha detto che la maggioranza debba fare promesse agli elettori ?

La nostra costituzione esclude esplicitamente, per gli eletti, l'obbligo di mandato verso l'elettore, e tanto meno verso la sua maggioranza.
Il capo del governo ha il compito di scegliere la squadra di governo: che siano competenti, onesti, capaci, ma nel parlamento ognuno risponde solo alla propria coscienza.
Ed il capo del governo non risponde al Popolo, ma al Parlamento, e solo il Parlamento può sfiduciarlo.

Chi l'ha detto che i ministri si debbano dimettere, se non c'è la maggioranza sul processo breve ? Ve lo dico io: solo Berlusconi e i suoi servitori (una volta -chi si ricorda ?- si diceva lacché).

Ma come fare per ripristinare i concetti dei nostri Padri Fondatori ?
Mi sono fatto questa idea: solo la “moderazione” può vincere l'attuale supremazia della destra (uso il termine "destra" per abitudine, ma intendo dire: "coloro che hanno a cuore solo gli interessi immediati dei più agiati, e dei loro amichetti").

Provate a seguirmi...
Moderato è opposto di eccessivo
La democrazia deve essere moderata ?

Ad Atene il popolo deliberava in piazza, in riunioni di migliaia di persone, e vinceva chi arringava la folla, chi aveva maggiori qualità oratorie.
Oggi, in Italia, è lo stesso.
Stiamo imitando ciecamente quella forma di democrazia, ignorando decine di secoli di vicende umane.
Oggi la volontà popolare non può essere trasformata “tale e quale” in delega. E’ come se facessimo guidare l’areo ai passeggeri.

Non si può... è troppo complesso...
Occorre preparazione, conoscenza dei meccanismi, capacità di comunicare, e di prendere decisioni, ci vogliono sistemi di controllo, ci vogliono regole da rispettare.

Ecco, ci vuole moderazione

se posso… ci vuole anche amore

Chiunque sia mite, è moderato.
Mite è la pecora, cioè la maggior parte di noi.
Ma neanche la pecora ama farsi comandare da un pastore egoista bastardo
Anche se non ha le corna dell'ariete, quando ci sarà l'occasione un meritato spintone glielo darà.

Forza, pecore !

lunedì 9 agosto 2010

Febbre

Quando ci veniva, era d'obbligo restare a letto, ma se era forte, lo si faceva volentieri.

La febbre ti altera davvero.

Ed i sogni diventano prepotenti.
Di solito si ritraggono al primo cenno di risveglio... con la febbre padroneggiano.
Non è che siano diversi dal solito.
Il mondo dei sogni è pazzesco sempre, solo non ne teniamo ricordo.
Due mondi che non si intersecano.
E se lo fanno, lo fanno di nascosto.

Qual'è il tabù che devono rispettare ?
Quali sono i guardiani che li fermano, e che la febbre distrae ?

Nel sogno le cose accadono in modo non molto dissimile dalla realtà, e difatti sono molto realistici, ma seguono percorsi che anticipano, o aggirano la realtà

La legge che non rispettano, è quella del tempo.


Il sogno è anarchico di nascita
Leggi non ne conosce: ti spiattella di fronte le tue, di leggi, per deriderle, e farti capire quanto sono assurde.
Il sogno segue il senso
non rispetta le precedenze
Non si ferma agli stop
Sregolato
Indisciplinato
Irrispettoso


Il sogno di Luter King si è realizzato

Bisogna crederci
E' quello che manca tanto oggi
Un bel febbrone collettivo, che bene che ci farebbe !

martedì 27 luglio 2010

Creanza

Quando il vassoio con gli antipasti stava finendo il giro, qualcuno spesso sentenziava: "Beati gli ultimi, se i primi i ga creansa", sorridendo sconsolato, perché i bocconcini migliori si erano dileguati.
Oggi si compensa la mancanza di creanza con l'abbondanza, e difficilmente il vassoio si riesce a vuotarlo.

Strano termine la "Creanza", decisamente in disuso. Molto più usato il suo opposto: "Screanzato !"

Creanza sarebbe rispetto, pensare anche agli altri.
Creanza sarebbe anche moderazione, parsimonia nel prendere per sè, se gli altri non ne hanno.

Sembra di parlare di un'altro mondo, vero ?

Metti, ad esempio, i fatti accaduti l'altro giorno, alla "Love Parade" di Duisburg, in Germania.
Tutti ad schierarsi se le colpe fossero degli organizzatori, del comune, o delle forze dell'ordine.

Nessuno, mi pare, ha detto che: "spingere per entrare è da screanzato" ?
...
La folla fa l'elevamento a potenza, ma alla base, c'è la mancanza di creanza.
Uno spintone alla fermata dell'autobus è maleducazione.
Lo stesso gesto, moltiplicato per decine, centinaia di migliaia di persone, fa una strage.
Ma è lo stesso gesto.

Perché abbiamo rinunciato ai principi etici ?
Perché non riusciamo più a vedere che sta proprio lì l'inizio della fine ?
Perché ammiriamo chi prende per sè, e diventa l'uomo più ricco d'Italia ?

"Demonio scatenato" diceva un mio collega (che mi piacerebbe ri-incontrare) quando le cose andavano storte.
Forse lui lo zampino ce l'ha messo, e ridacchia dietro lo stemma rosso nero.


Sarà un caso...